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Home Ricerca@UNIMC Visione Interdisciplinarietà Polo 4 - Società inclusive, innovative e sicure

Polo 4 - Società inclusive, innovative e sicure

Linee strategiche di ricerca

 

1. Sviluppo, innovazione e giustizia
referente: Benedetta Giovanola, benedetta.giovanola@unimc.it

Questa linea di ricerca ha due direttrici principali:

  • La prima si concentra sul rapporto tra sviluppo, giustizia sociale e giustizia globale, allo scopo di elaborare nuove idee, strategie e proposte in termini di strutture di governance per rispondere alle grandi sfide sociali contemporanee e contribuire alla promozione di quello sviluppo inclusivo, intelligente e sostenibile che rappresenta il perno della strategia di Europa 2020. Rientrano in questa direttrice le ricerche che si occupano del rapporto tra sviluppo economico, coesione sociale, equità e progettazione in termini di policy; le ricerche che si occupano di inclusione economica, sociale e politica, e analizzano le dinamiche interculturali all’interno dell’Europa; le ricerche che si soffermano sul  rapporto tra Europa e partner internazionali e analizzano il ruolo dell’Europa come attore globale in termini di rafforzamento dei propri principi, promozione della giustizia globale, lotta alla povertà, e assetto politico-istituzionale su scala internazionale.
  • La seconda analizza il rapporto tra sviluppo e innovazione sociale e si concentra sul ruolo delle imprese  e sul rapporto pubblico-privato nella creazione di nuove forme di innovazione che possano giocare un ruolo strategico nel superamento della crisi e nella creazione di opportunità di crescita. Rientrano in questa direttrice le ricerche che si occupano di responsabilità sociale di impresa (comprese le nuove “frontiere” della RSI, quali sfide sul posto di lavoro e creazione di skills trasversali, cambiamento demografico e invecchiamento attivo, occupabilità), sostenibilità, innovazione dei modelli di business e strategia aziendale, nuove forme di collaborazione sociale tra diversi settori di business e stakeholders.

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2. Inclusione sociale
referente: Luigino Alici, luigi.alici@unimc.it

Nella società odierna aumentano percezione del rischio e domanda di protezione. Assumendo come orizzonte di riferimento Horizon 2020, questa linea di ricerca elabora un approccio articolato e inclusivo alle differenze, capace di trasformarle in luoghi e tempi di condivisione e di buona reciprocità, secondo un paradigma alternativo allo stereotipo culturale dominante, allo scopo di legittimare forme rassicuranti d’inclusione e forme inclusive di sicurezza, oltre i limiti della tradizionale area di competenza dell'ordine pubblico o della legalità.

Un’indagine critica intorno ai beni relazionali chiama in causa i fondamenti della vita associata, le legittimazioni della obbligazione sociale, le condizioni di una socialità plurale, capace di coniugare un'idea aperta di relazionalità con un'esperienza stabilizzata e ospitale dei legami, che sedimentano memoria collettiva, conservando potenzialità di rigenerazione identitaria. In questo contesto assume rilevanza la dimensione spaziale (per la costruzione del sé e per le configurazioni sociali) e le sue connessioni con le questioni della convivenza. Inoltre, portare la condivisione dal piano della spazialità a quello della temporalità valorizza la trama narrativa, come condizione e simbolo di legami sociali, premessa per attivare dinamiche di riconoscimento condiviso, per ripensare l’idea di responsabilità sociale e attivare nuove modalità virtuose di valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.

La ricognizione filosofica permette un’indagine critico-riflessiva intorno alle condizioni di possibilità di tali beni, e quindi la delineazione di orizzonti normativi, che aprono a una ricaduta coerente sul piano delle dinamiche istituzionali, dei processi culturali, delle prassi sociali ed educative. A partire da tale nucleo teorico sono previsti i più ampi approfondimenti interdisciplinari.

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3. Studi di genere, immigrazione e cittadinanza
referente: Natascia Mattucci, natascia.mattucci@unimc.it

Questa linea di ricerca sviluppa un’analisi della funzione che gli studi di genere e immigrazione possono avere nella promozione di un’inclusione sociale equa e partecipativa, determinante nella prospettiva della cittadinanza europea. La promozione dei fattori di inclusione sociale richiede uno studio delle molteplici cause che portano all’esclusione di individui e gruppi e che spesso si rafforzano nel passaggio tra generazioni. Nazionalità e genere sono da sempre filtri all’ingresso nella definizione della condizione degli individui e del godimento dei diritti all’interno di uno spazio politico. In armonia con quanto rimarcato nel programma Horizon 2020 riguardo al ruolo che può avere la ricerca umanistica nella costruzione di società sempre più inclusive e sicure dal punto di vista politico, economico e sociale, attivando positive dinamiche interculturali in Europa, occorre analizzare i cambiamenti dei criteri di inclusione-esclusione della sfera politico-sociale e giuridica contemporanea. L’analisi del mutamento di questi criteri attraverso gli strumenti offerti dagli studi di genere e immigrazione implica una messa a fuoco di dinamiche complesse quali: precarizzazione lavorativa, debolezza sociale, violenza di genere, razzismo, sessismo e xenofobia, disuguaglianza economica e di genere, pari opportunità, diritti di cittadinanza, politiche di immigrazione e politiche per l’integrazione degli immigrati, per dirne alcune. La promozione dell’inclusione sociale nell’ottica dell’uguaglianza nella differenza e della partecipazione esige inoltre la diffusione di una memoria condivisa, nonché un lavoro sulla storia europea, quali condizioni per un proficuo processo di costruzione di una solida cittadinanza europea.

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4. Educazione nella società della conoscenza
referente: Pier Giuseppe Rossi, piergiuseppe.rossi@unimc.it

Questa linea di ricerca ha due direttrici principali.

  • La prima è relativa a come l’educazione ripensa se stessa per affrontare le sfide che ci attendono. Vanno in questa direzione le ricerche e i progetti relativi alle strategie didattiche, alle tecnologie per l’educazione, al ruolo dell’AI (Artificial Intelligence) nella didattica, al contributo delle neuroscienze (Neurodidattica), alla didattica professionale, al nuovo profilo del docente professionista.
  • La seconda analizza le interazioni possibili tra mondo dell’educazione e altri settori, in particolare il mondo dell’impresa. Fanno parte di questa traiettoria tutte quelle ricerche volte a supportare

a. l’orientamento professionale e l’analisi dei bisogni;
b.
l’esplicitazione e la mappatura delle competenze per comprendere i processi produttivi e le competenze presenti, per favorire la formazione professionale e, infine, per favorire la riorganizzazione aziendale, la competizione internazionale;
c.
la riorganizzazione della conoscenza e nelle strutture produttive del primo, secondo e terzo settore.

In questo caso la prospettiva pedagogica diviene momento di riflessione sui processi di costruzione e di organizzazione della conoscenza; va vista quindi nei sui legami interdisciplinari con gli altri settori.

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Referenti per il Polo

- Luigino Alici: luigi.alici@unimc.it

- Benedetta Giovanola: benedetta.giovanola@unimc.it

- Natascia Mattucci: natascia.mattucci@unimc.it

- Pier Giuseppe Rossi: piergiuseppe.rossi@unimc.it


Lista aderenti al Polo