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Home Ricerca@UNIMC Visione Interdisciplinarietà Polo 6 - Patrimonio culturale e multilinguismo

Polo 6 - Patrimonio culturale e multilinguismo

Linee strategiche di Polo


1. Studio e valorizzazione del patrimonio culturale

L’università di Macerata è in grado di mettere insieme diverse competenze nell’ambito della conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, a partire da attività di scavo archeologico (sulle due sponde dell’Adriatico), studio del patrimonio culturale, comunicazione, digitalizzazione e gestione, avvalendosi di molteplici competenze disciplinari (archeologia, storia, storia dell’arte, museologia, archivistica, biblioteconomia, diritto, economia e management, informatica, etc.), unite dal comune obiettivo della valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale.
Al fine di concorrere all’audience development e ad una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio culturale, materiale e immateriale, sia per il rafforzamento dell’identità e dell’integrazione europea sia per lo sviluppo socio-economico dei territori, l’università avverte la necessità di comunicare, diffondere e rendere utilizzabili gli esiti della ricerca ad un vasto pubblico, comprendente varie categorie di stakeholders (cittadini, policy makers, imprese, ecc.), avvalendosi sempre più delle tecnologie dell’informazione.
In linea con gli obiettivi di Europa 2020 particolare attenzione viene riservata alla possibilità di mettere efficacemente in valore il patrimonio culturale al fine di farne un motore di sviluppo socio-economico. Con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale attiva, promuovere lo sviluppo sostenibile e incrementare l’occupazione giovanile, la ricerca mira a mettere a punto strategie e strumenti per la gestione degli istituti e luoghi della cultura (musei, biblioteche, archivi, parchi e aree archeologiche), il marketing culturale e l’integrazione del patrimonio culturale con i servizi turistici e le produzioni tipiche.

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2. Patrimonio culturale, memoria e identità

L’Europa ha un patrimonio culturale (storico, linguistico, filosofico e intellettuale) di grande ricchezza che gli studiosi dell’Università di Macerata hanno contribuito ad indagare e preservare. Più nello specifico, I filoni di ricerca che fanno capo all’area delle indagini sulla memoria culturale e le identità in formazione includono: la storia europea (antica e moderna); gli studi sulla traduzione e la testualità; la storia culturale e letteraria; i classici e il mondo moderno; la storia dell’educazione in età moderna e contemporanea; le relazioni interculturali tra l’Europa e la Russia, la Cina, l’Argentina, il Brasile, e l’America; la trasmissione della memoria storica e culturale alle generazioni future; la formazione delle identità e le teorie di genere; l’Europa interculturale nel Medioevo; le sfide etiche e politiche dell’integrazione europea; bioetica e innovazione. Questi percorsi di ricerca sono specifici, diversi tra loro, ma condividono un terreno comune: la convinzione che guardare al passato, ricordare, sia fondamentale per immaginare un futuro diverso. Condividono altresì la consapevolezza che la valorizzazione del patrimonio culturale (tangibile o intangibile) sia strategia imprescindibile per rafforzare la coesione europea, come suggerito dal programma quadro di Horizon 2020.

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3. Cittadinanza, transcultura e transnazionalità

Dagli anni Ottanta-Novanta del secolo scorso l’Europa e l’Italia sono interessate da incessanti flussi migratori che pongono a livello sociale e culturale problematiche complesse. Il confronto con culture, lingue, saperi diversi comporta una messa in discussione di convenzioni e atteggiamenti consolidati. Una questione di primaria importanza al centro del dibattito attuale è quella relativa alla cittadinanza che non può più essere intesa in senso restrittivo, ma che necessita di una ridefinizione che tenga conto della mutata compagine sociale. Le lingue nazionali diventano sempre più veicolo di cittadinanza attiva e di ri-costruzione identitaria di nuovi cittadini e generazioni di origine non europea, portatori a loro volta di più lingue e culture. Oltre che nell’ambito della formazione linguistica, tali questioni si riflettono anche in ambito culturale e letterario, mediante l’attività dei migrant writers, autori e autrici di varia provenienza, che scrivono in lingua italiana, o in altra seconda lingua, modificando e rinnovando il patrimonio culturale e linguistico-letterario. Con il proprio bagaglio di saperi e tradizioni, contribuiscono a modificare dall’interno il tessuto sociale, accorciando le distanze culturali. Attraverso percorsi letterari diversi, talvolta di matrice autobiografica, si delineano spazi utili per l’interazione socio-culturale.
L’Università degli Studi di Macerata promuove linee di studio e ricerca in tale campo attraverso l’attività di docenti e ricercatori interessati alle problematiche della transcultura, della transnazionalità, della cittadinanza attiva, declinate sulla base di specifiche competenze letterarie, linguistiche, storiche, filosofiche, artistiche, antropologiche, psicologiche. Questo indirizzo di ricerca, supportato dall’uso di tecnologie digitali che favoriscono una maggiore diffusione di conoscenze e testi (attraverso banche dati, siti, riviste on line…), consente di riflettere criticamente sui concetti di identità, unità, diversità, cercando nella valorizzazione delle differenze una più forte coesione socio-culturale in linea con gli obiettivi di Horizon 2020.

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Referenti per il Polo:

- Mara Cerquetti: mara.cerquetti@unimc.it

- Silvana Colella: silvana.colella@unimc.it

- Francesca Coltrinari: francesca.coltrinari@unimc.it

- Bianca Sulpasso: bianca.sulpasso@unimc.it

 

Lista aderenti al Polo