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Home Ricerca@UNIMC Visione Interdisciplinarietà Polo "Macroregione Adriatico-Ionica"

Polo "Macroregione Adriatico-Ionica"

Linee strategiche di ricerca

1. Promozione e valorizzazione della filiera ittica nella macroregione Adriatico-Ionica
Referente:  Andrea Caligiuri, andrea.caligiuri@unimc.it, Federico Niccolini, federico.niccolini@unimc.it

Macro - obiettivi:

1)      conservazione e miglioramento degli stock ittici dell’area interessata
2)      contributo allo sviluppo socioeconomico sostenibile, in particolare alla micro imprenditorialità e occupazione locale (es. small fisheries, attività ricreative e ristorative)
3)      contributo al miglioramento qualitativo, alla differenziazione ed alla destagionalizzazione dell’offerta turistica

Oggetto di studio e di intervento

Il progetto si propone di studiare:

  • la regolamentazione relativa all’utilizzo e alla tutela delle risorse ittiche (legislazione nazionale e accordi internazionali), con particolare riferimento a quelle presenti nelle aree marine protette;
  • i sistemi e modelli di governance e di gestione nell’utilizzo e tutela delle risorse ittiche;
  • la così detta “fishing supply chain”, con particolare riguardo alle reti e filiere attive dalla pesca al consumo delle risorse ittiche. Particolare attenzione sarà assegnata allo studio dei saperi e delle culture tradizionali connesso all’utilizzo e valorizzazione enogastronomica delle risorse ittiche ed alle produzioni ad alto valore aggiunto;
  • le forme e dinamiche del turismo sostenibile legato alla osservazione (es. scuba diving, snorkeling) o prelievo regolamentato (pesca ricreativa) della fauna ittica;
  • lo studio prevede altresì l’individuazione di esperienze e casi di eccellenza nella regolamentazione, gestione e valorizzazione della filiera ittica sostenibile, con particolare attenzione ai mari semi-chiusi.

Principali output del progetto:

1)      Individuazione di sistemi innovativi di regolamentazione, gestione e valorizzazione della filiera ittica, applicabili al contesto di riferimento, al fine di realizzare un’applicazione effettiva dei principi della Politica comune della pesca (PCP) (particolare attenzione sarà rivolta ai sistemi di aree marine protette nazionali e internazionali);

2)      Definizione delle modalità di elaborazione di Multiannual fishery managments plans per i mari Adriatico e Ionio;

3)      Individuazione di key-players socio-economici su cui agire orientare la filiera ittica in termini di sostenibilità, economicità e competitività;

4)      Definizione dei metodi innovativi di tracciabilità dei prodotti ittici ed elaborazione dei quadro normativo di riferimento, ivi comprese le modalità della cooperazione internazionale tra apparati amministrativi;

5)      Definizione di un “brand” per i prodotti e i servizi della filiera ittica da utilizzare come strumento per diversificare e migliorare l’offerta turistica nell’ambito della marcoregione;

6)      Inserimento nelle rotte turistiche della macroregione dei siti legati alla osservazione (scuba diving overview) o prelievo regolamentato (pesca ricreativa) della fauna ittica;

7)      Individuazione di strategie di comunicazione e sensibilizzazione collettiva all’utilizzo sostenibile delle risorse ittiche (es. educazione al consumo del pescato locale).

 

2. Promozione e valorizzazione del patrimonio culturale nella macroregione adriatico-ionica
Referente: Francesca Coltrinari, francesca.coltrinari@unimc.it

Obiettivi

  1. Aumento dell’attrattività della Macroregione;
  2. Valorizzazione del patrimonio culturale e innovazione dell’offerta culturale;
  3. Deconcentrazione spazio-temporale dei flussi turistici:
    a) destagionalizzazione;
    b) incremento del turismo nelle aree interne e/o periferiche rispetto a tradizionali circuiti turistici;
  4. Cooperazione tra soggetti pubblici e privati nel settore turistico-culturale, anche attraverso le università che agiscono come DMO;
  5. Integrazione tra filiere produttive (cultura, ambiente, turismo, enogastronomia);
  6. Sviluppo socio-economico e incremento dell’occupazione nelle aree interne, rurali e/o periferiche.

Best Practices

Individuazione di esperienze e casi di eccellenza nella regolamentazione, gestione e valorizzazione della filiera turistica, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Avvio di interventi su scala Macroregionale in una logica di programmazione integrata finalizzati allo sviluppo economico attraverso le PMI legate all'utilizzo di nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni archeologici e culturali.

Output del progetto

1)      Individuazione di innovativi sistemi di regolamentazione e gestione del turismo applicabili al contesto di riferimento, con particolare riguardo alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale (reti, sistemi, distretti);

2)      Elaborazione dei quadro normativo di riferimento, ivi comprese le modalità della cooperazione internazionale tra apparati amministrativi;

3)      Individuazione di strategie di comunicazione del patrimonio culturale e progettazione di strumenti e contenuti informativi;

4)      Definizione di un “brand” per i prodotti e i servizi della filiera turistico-culturale da utilizzare come strumento per diversificare e migliorare l’offerta turistica nell’ambito della macro regione;

5)      Scambio modelli di gestione di distretti culturali avanzati, valorizzando il ruolo delle università e dei loro spin-off con il ruolo di DMO - Destination Management Organization, e partendo da un progetto di coordinamento dei flussi internazionali di studenti/visiting professors;

6)      Incrementare la cooperazione fra istituti universitari ai fini della realizzazione di corsi di alta formazione legati alla ricerca, tutela, management turistico dei beni culturali, in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private;

7)   Attivare e potenziare la cooperazione fra soggetti imprendintoriali attraverso l'avvio di start-up e la commercializzazione di prodotti, specie nel settore dell'edutainment (App, giochi...).


3. La governance energetica nella regione adriatico-ionica
Referenti: Andrea Caligiuri, andrea.caligiuri@unimc.it, Andrea Prontera, andre a.prontera@unimc.it

La regione adriatico-ionica è un’area che riveste un ruolo di primaria importanza per la sicurezza energetica dell’intera UE, soprattutto per quanto riguarda la diversificazione degli approvvigionamenti e la costruzione di reti energetiche trans-europee (es. il Southern Gas Corridor); l’ampliamento del mercato europeo dell’energia (es. nel quadro dei principi dell’Energy Charter Treaty); e lo sviluppo sostenibile sia della fonti convenzionali (basti pensare alle riserve petrolifere presenti in Adriatico) sia delle fonti rinnovabili di nuova generazione (es. l’eolico offshore).

Il recente lancio da parte delle istituzioni europee della “Strategia dell’UE per la regione adriatico-ionica (EUSAIR)”, nella quale le questioni energetiche trovano ampio spazio (si veda, il Pilastro 2 – Connecting the Region; 2.3. Energy Networks), ha ulteriormente confermato e rafforzato il ruolo cruciale di questa regione. Tuttavia, l’EUSAIR è solo l’ultimo esempio di un complesso sistema di organismi, politiche e strategie creato per promuovere la cooperazione tra gli Stati della regione, sia a livello governativo, locale o di attori privati, a cui vanno affiancate le politiche e i programmi elaborati dai singoli Governi nazionali.

A partire da questo quadro assai articolato di governance, che non è riuscito ad eliminare la frammentazione del mercato dell’energia nella regione, la linea di ricerca si propone di realizzare due obiettivi principali.

In primo luogo, i ricercatori sono impegnati ad analizzare l’architettura di governance creata nella regione adriatico-ionica e a valutare le sue potenzialità e i suoi limiti nello stimolare lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture energetiche e nel creare un mercato energetico efficiente su base regionale. In particolare, la ricerca si concentra sull’individuazione di percorsi di cooperazione che possano favorire, da una parte, una migliore connessione degli impianti di produzione di energia rinnovabile e il ricorso a tecnologie più efficienti che limitino i rischi per l'ambiente dovuti al trasporto e alla trasmissione di energia e, dall’altra parte, che promuovano la sostenibilità dell’approvvigionamento energetico attraverso l’uso delle fonti rinnovabili.  Inoltre, i ricercatori cercano di individuare le più efficienti ed efficaci forme di protezione dell’ambiente, con particolare attenzione all’ecosistema marino in relazione allo sviluppo delle attività offshore.

Il secondo obiettivo che si intende perseguire è quello di definire un modello di upstream governance, attraverso l’analisi delle trasformazioni nelle politiche e nei regimi giuridici relativi allo sviluppo sostenibile di fonti convenzionali come petrolio e gas. Per quanto riguarda la realizzazione di questo obiettivo, la ricerca si concentra su alcuni aspetti rilevanti del processo operativo dell'upstream: acquisizione dei titoli minerari / diritti di sfruttamento; esplorazione (ricerca geologica e sismologica, perforazioni); sviluppo (allestimento dei siti estrattivi di riserve provate); e produzione (estrazione a fini di commercializzazione). Un’attenzione particolare è riservata al caso italiano, sebbene esso sia analizzato nella più ampia prospettiva regionale.

expertise Expertise e progetti


Referenti per il Polo:

- Andrea Caligiuri: andrea.caligiuri@unimc.it

- Francesca Coltrinari: francesca.coltrinari@unimc.it