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Finanziamenti e opportunità per le imprese e le start up

Nuova SabatiniLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (Pmi) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Lo stesso art. 2, al comma 2, ha previsto la concessione di finanziamenti, entro il 31 dicembre 2016, da parte di banche o società di leasing, aderenti alla Convenzione Mise-Abi-Cdp, a valere su un plafond di provvista, costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.A. (Cdp).


Nel dettaglio, la disciplina della misura prevede il seguente funzionamento:
  1. Cdp ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni Mise-Abi-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa;
  3. Il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui ai punti precedenti, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo, nel caso di investimenti ordinari, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  4. Le Pmi hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.
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Microcredito in tutta Italia per i giovani con "selfiemployement"

Selfiemployment è la nuova misura gestita da Invitalia, che in pratica sostituisce la cessata misura per il lavoro autonomo, vedi auto-impiego e micro-impresa.

In sintesi: "selfiemployment" prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di auto-impiego ed auto imprenditorialità.

Beneficiari: le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani neet, fino a 29 anni, che hanno aderito al programma garanzia giovani, anche se non hanno partecipato al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. 

Proponenti: imprese individuali, società di persone e cooperative, già costituite o non ancora costituite.

Agevolazioni Finanziarie:  consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa.  Il finanziamento si può articolare in 3 modalità: - 
- 1) Microcredito, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; 
- 2) Microcredito esteso, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro; 
- 3) Piccoli prestiti, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.

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Misure per l’autoimprenditorialità - Nuove imprese a tasso zero
Il decreto 8 luglio 2015 n. 140 ha introdotto una radicale modifica degli incentivi per l'autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo n. 185/2000).Le principali novità sono:

  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età
  • è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa)
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi
  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

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Internazionalizzazione - Fondo Start Up
Il Fondo Start Up è un fondo rotativo nato con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI nel loro processo di internazionalizzazione.

Il nuovo strumento è finalizzato a favorire la fase di avvio (start-up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o aggregate. Si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Con il D.M. 4.3.2011 è stato adottato il Regolamento recante i criteri generali per gli interventi a valere sul Fondo Start Up.

  • Si forniscono di seguito alcune informazioni riguardo le caratteristiche più significative dello strumento, rimandando, per le modalità operative, alla Delibera n.1/2012 del Comitato di Indirizzo e Controllo:destinatari: singole PMI o raggruppamenti di PMI costituite sotto forma di società di capitali;
  • intervento: avverrà tramite la sottoscrizione al capitale in caso di NewCo o la sottoscrizione di un aumento di capitale di una NewCo costituita da non più di 18 mesi dalla data di presentazione dell’istanza; la partecipazione del Fondo non può superare il 49% del capitale sociale. Ogni singolo intervento a valere sul Fondo può raggiungere un massimo di €200.000,00 (duecentomilaeuro);
  • garanzie: non è prevista alcuna garanzia bancaria e assicurativa sulla quota di partecipazione del Fondo;
  • durata: la partecipazione del Fondo alla NewCo ha una durata fra 2 e 4 anni;
  • progetti: il progetto di internazionalizzazione deve essere realizzato in Paesi extra UE;
  • organo deliberante: Comitato di Indirizzo e Controllo istituito presso la Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi, del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • riferimenti normativi: art.14 Legge sviluppo n.99 del 23 luglio 2009; Regolamento recante criteri del Fondo Start Up (D.M. 4.3.2011, pubblicato sulla G.U. dell’8 luglio 2011); Delibera del Comitato di Indirizzo e Controllo n.1/2012 recante le modalità operative per l’approvazione dei progetti;
  • ufficio ricezione domande: le domande debbono essere presentate alla Simest Spa – Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti (www.simest.it);
  • documentazione: le domande debbono essere corredate da apposita documentazione come riportato nella modulistica (reperibile sul sito della SIMEST);
  • ufficio competente del MiSE: Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi Div. VI

Dirigente responsabile:Dottoressa Anna Maria Forte.
Funzionari incaricati:
Elena Lo Fiego       e-mail: elena.lofiego@mise.gov.it;
Daniela Lo Giudice  e-mail: daniela.logiudice@mise.gov.it


Fondo di Garanzia per le PMI
La finalità del  Fondo di Garanzia PMI è quella di favorire l'accesso alle fonti finanziare delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso sostituisce alla garanzie reali portate dalle  imprese. 
Grazie al Fondo l'impresa ha la concreta disponibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive ( e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro. 
Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la Copertura dell Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali. Per maggiori informazioni


Iper e Super Ammortamento
Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

  • Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing
  • Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).
  • Il beneficio è cumulabile con:
    • Nuova Sabatini
    • Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo
    • Patent Box
    • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
    • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
    • Fondo Centrale di Garanzie

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Credito d’imposta R&S
A cosa serve stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese
Quali vantaggi Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.
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Incentivi nazionali per l'impresa- Accordi per l'innovazione
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.
Si finanzia progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

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Misure per l'imprenditorialità, nuove imprese a tasso zero
Il decreto 8 luglio 2015 n. 140 ha introdotto una radicale modifica degli incentivi per l'autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo n. 185/2000).
Le principali novità sono:

  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età
  • è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa)
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi
  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del sopra citato regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.

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Sostegno alle startup innovative - Smart &Start
Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2014, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start (di cui ai decreti ministeriali 6 marzo 2013 e 30 ottobre 2013), che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative (come definite dall’art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012 e iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese) ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.
Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, e/o
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

I benefici per le start-up innovative sono rappresentati da un finanziamento agevolato senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, e, per le sole imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, da servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

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Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricolturaL'obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti. 
Ismea finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. Consultare il testo del decreto e le istruzioni applicative sul sito dell'ISMEA.

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Bonus del 50% per spese di ricerca e sviluppo imprese settore delle energie rinnovabili
Credito d’imposta pari al 50%.Sono beneficiarie del bando le imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili.
Scadenza domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

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Incentivi energia: detrazioni fiscali- efficienza energetica
La Legge 11 dicembre 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2017.
Per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati nelle parti comuni degli edifici condominiali è previsto un incremento dell’aliquota di detrazione al 70%, per interventi che interessino almeno il 25% dell’involucro edilizio e al 75% per interventi volti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano la “qualità media” dell’involucro, con tetto massimo di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare. In tal caso gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.


Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale

La misura Imprese dell’economia sociale è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale. La misura finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.I programmi devono perseguire uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 1, del decreto interministeriale 14 febbraio 2017, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali;
  4. conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi


Le spese sostenute nell’ambito dei programmi d’investimento per essere ammissibili devono essere necessarie alle finalità del programma di investimento proposto, sostenute dall’impresa beneficiaria, a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie.
Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni al tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo.
Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito dell’ elenco delle banche che hanno aderito alla Convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti del 28 luglio 2017.

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Nuova misura di sostegno a PMI per il rilancio e la valorizzazione dei marchi storici
Il Ministero promuove e rilancia i marchi storici nazionali. Le micro, piccole e medie imprese interessate possono ottenere agevolazioni per progetti di valorizzazione produttiva e commerciale di marchi depositati prima del 1967 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Le risorse disponibili sono pari a 4,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili per l’acquisizione di servizi specialistici e del 50% per l’acquisto di macchinari, attrezzature e software.
Le domande possono essere presentate a partire dal 4 aprile e fino ad esaurimento delle risorse.

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MIUR: Bando Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2017

Il MIUR a fronte di disponibilità finanziarie relative all'anno 2016 e 2017, ha aperto l'opportunità di emanare un nuovo bando per Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) per il 2017.
I progetti che possono essere presentati nell'ambito del presente bando PRIN possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nell’ambito di:

  • Scienze della vita (LS);
  • Scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche (PE);
  • Scienze sociali e umanistiche (SH).


Il programma è articolato in tre distinte linee d’intervento:

  1. Linea d’intervento “Principale”: aperta a tutti i progetti che non appartengano in via esclusiva alla linea b o alla linea c, con una dotazione di euro 305.000.000;
  2. Linea d’intervento “Giovani”: riservata a progetti nei quali tutti i ricercatori partecipanti  siano di età inferiore a 40 anni alla data del presente bando; a tale linea d’intervento è riservata una dotazione di euro 22.000.000;
  3. Linea d’intervento “Sud”: con una dotazione di euro 64.000.000, riservata a progetti nei quali tutte le unità siano effettivamente operative nei territori delle regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Scadenza: 29/03/2018
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PSR Marche 2014-2020 Sottomisura 16.1 – Azione 2 Sostegno alla creazione e al funzionamento di Gruppi Operativi del PEI – Azione 2 “Finanziamento dei Gruppi Operativi”

La sottomisura si pone l’obiettivo dell’innovazione nel settore agricolo incoraggiando gli attori operanti a diversi livelli istituzionali, geografici e settoriali a collaborare e a sfruttare sinergicamente le opportunità offerte dalla politica agricola comune, dalla politica di ricerca e innovazione dell’Unione, dalla politica di coesione, dalla politica dell’istruzione e della formazione. Tale obiettivo è promosso nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura” (PEI).
I G.O., in qualità di attori del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, devono contribuire all’incremento della connessione tra la ricerca e la pratica agricola incoraggiando un’applicazione più diffusa delle innovazioni. Le azioni riguardano tematiche di interesse a livello regionale, realizzate in progetti volti a collaudare, modificare o ad applicare pratiche, processi, prodotti, servizi e tecnologie innovativi.
Per favorire la costituzione dei GO e la ricerca delle specifiche soluzioni, la sottomisura si distingue in due azioni: il setting up (costituzione del GO) e la gestione del GO con la realizzazione del piano di attività. Con il presente bando si intende finanziare la fase di gestione del G.O. e realizzazione del Piano di Attività, nella quale i potenziali G.O. presentano i progetti di innovazione.

Scadenza: 29/03/2018
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POR Marche FSE 2014/2020 - Incentivi reginali a sostegno della creazione di imprese
La regione marche ha attivato dei bandi per la concessione di incentivi per il sostegno alla CREAZIONE DI IMPRESA.
La finalità dell’intervento è la concessione di incentivi a sostegno della creazione di nuove imprese e di Studi Professionali, Singoli e/o Associati e dei Liberi professionisti, aventi sede legale e/o sede operativa nel territorio della Regione Marche.
Le nuove realtà di cui sopra devono costituirsi successivamente alla data di pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di finanziamento.

Scadenza: 12/04/2018
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GAL Fermano - PSR Marche 2014-2020 Sottomisura 19.2.6.2.A “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole”

La finalità è quella di sostenere l’avviamento di nuove attività imprenditoriali nei settori connessi al turismo rurale, ai settori culturali e creativi finalizzati alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali, allo sviluppo di attività informatiche ed elettroniche, per fornire informazioni e commercializzare i prodotti turistici.
L'intervento realizza gli obiettivi specifici OS_1: “Creazione di opportunità di lavoro e di nuove opportunità di impresa nei settori extra-agricoli”; OS_2: “Innovazione nell’offerta di servizi e prodotti sul territorio”; OS_5: “Miglioramento qualitativo e quantitativo della dotazione di servizi di prossimità” (servizi socio-assistenziali, educativi e didattici, nonché per lo sviluppo di attività informatiche ed elettroniche).

Il bando si rivolge a microimprese, piccole imprese e persone fisiche delle aree rurali, che si impegnano ad esercitare l’attività di impresa non agricola.

Scadenza: 19/04/2018
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Bando di Sostegno allo sviluppo di piattaforme tecnologiche di ricerca collaborativa, sviluppo ed innovazione negli negli ambiti della specializzazione intelligente - POR MARCHE FESR 2014/2020 – Asse 1-2.1  Area tematica: “Progettazione integrata e user-centered”
Con il presente intervento la Regione Marche intende sostenere la realizzazione di grandi progetti di ricerca collaborativa, sviluppo ed innovazione di portata strategica per la crescita economica e la competitività del Sistema Marche.
I progetti, che si concentreranno sui principali driver di sviluppo della Regione e sulle roadmap di ricerca dei Cluster Tecnologici Nazionali presenti sul territorio, saranno focalizzati negli ambiti di specializzazione intelligente e dovranno rispondere a specifici fabbisogni del sistema industriale tali da garantire la sostenibilità futura e le ricadute in termini di modernizzazione e diversificazione dei processi produttivi. In quest’ottica l’azione intende dare uno specifico supporto ai principali players regionali dell’innovazione (università, imprese, centri di ricerca, nonché centri per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico ed altri attori dell’innovazione attivi nelle aree di ricerca sviluppate), con l’obiettivo di agevolare il matching tra domanda e offerta di innovazione, favorendo i processi di aggregazione delle strutture di eccellenza marchigiane su determinati ambiti di ricerca considerati strategici poiché in grado di assicurare in maniera duratura dei vantaggi comparati per le imprese della Regione e garantendo, nel contempo, un progressivo aumento delle interrelazioni fra sistema scientifico e mondo dell’impresa. La creazione di piattaforme di ricerca collaborativa contribuirà, inoltre, ad intensificare il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nei processi produttivi, anche attraverso l’incremento delle competenze e delle conoscenze del capitale umano.
La finalità dell’intervento è, pertanto, quello di rafforzare il sistema della ricerca, sia in termini di capitale umano, di eccellenze e strutture dedicate alla stessa, che di capacità di produrre innovazione nel sistema imprenditoriale, con conseguenti ricadute in termini di incremento della competitività e della proiezione internazionale del sistema regionale. In quest’ottica, al fine di consolidare i risultati dell’attività di ricerca, sviluppo ed innovazione, favorendo il trasferimento tecnologico nel tessuto produttivo ed in coerenza con la necessità di sviluppare nuovi profili professionali, i programmi di investimento dovranno prevedere l’assunzione di nuovo personale qualificato mediante apprendistato di alta formazione e ricerca di cui all’art.45 del D.lgs.n.81/2015 (apprendistato per il conseguimento del diploma di Istruzione Tecnica Superiore - ITS, per Attività di ricerca e per Dottorato di ricerca).
E’ prevista la realizzazione di almeno 5 piattaforme di ricerca collaborativa in alcune aree tematiche della Strategia di specializzazione intelligente, considerate strategiche per il loro impatto sul sistema marchigiano; la piattaforma oggetto del presente bando si focalizzerà sull’ambito di specializzazione “Manifattura sostenibile” individuato dalla Regione Marche nella “Strategia per la ricerca e l’innovazione per la specializzazione intelligente”.

I destinatari del presente bando sono le imprese in rete con Università, Enti pubblici di ricerca, Centri per il trasferimento tecnologico, altri soggetti pubblici e privati attivi nelle aree di ricerca sviluppate, in forma di raggruppamenti.

Scadenza  14/05/2018
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POR Marche FSE 2014/2020 Asse 1 Priorità 8.1. Aiuti alle imprese in caso di assunzioni di tirocinanti – Area marchigiana del cratere, di cui al DDPF n. 155 del 19/05/2017. Euro 1.000.000,00
La Regione Marche, nel sostenere la ripresa sociale, economica e produttiva delle zone del cratere colpite dai gravi eventi sismici del 2016, ha programmato, con DGR n. 456 del 08/05/2017, alcune misure di politica attiva che sostengono sia il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti che sono stati espulsi dallo stesso, sia le imprese che intendono assumere personale, un duplice ordine di azioni:
• Azione 1: realizzazione di circa 800 (ottocento) Tirocini, quale misura formativa di politica attiva che permette un contatto diretto con un’impresa e favorisce l’arricchimento delle conoscenze e delle competenze professionali, facilitando l’inserimento o il reinserimento lavorativo. “Tirocini a favore di soggetti disoccupati residenti nell’area marchigiana del cratere e/o che lavoravano in realtà economico produttive, ubicate nella zona del cratere e aiuti in caso di assunzioni"
• Azione 2: concessione di circa 100 (cento) Aiuti alle assunzioni a favore dei datori di lavoro privati che intendono trasformare i tirocini di cui al DDPF n. 155/SIM/2017 in contratti a tempo indeterminato o determinato, ricadenti fra le Microimprese e le Piccole e Medie Imprese, cosi come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014

Scadenza: 31/12/2018
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Aiuti alle assunzioni IN REGIME DI ESENZIONE ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014, per le imprese che assumono tirocinanti dell’area marchigiana del cratere e/o che lavoravano in realtà economico produttive, ubicate nella zona del cratere, di cui alla DGR n. 456/2017 ed al successivo DDPF di attuazione n. 155/SIM/2017 e s.m. i.
Con il presente Avviso pubblico di attuazione della DGR sopracitata, si intende concedere aiuti alle imprese che assumono i tirocinanti di cui al DDPF n. 155/SIM/2017, in regime di ESENZIONE, ai sensi di quanto disposto dal Reg. UE 651/2014 e s.m.i., esclusivamente per i soggetti svantaggiati, molto svantaggiati o con disabilità, con uno stanziamento totale di Euro 1.000.000,00 afferenti il FSE 2014/2020, POR Marche, asse prioritario 1 - Occupazione, Priorità d’investimento 8.1 – Tipologia di Azione 8.1.E (Aiuti alle Assunzioni).
Il presente Avviso è rivolto alle imprese, datori di lavoro privati che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica, che intendono trasformare i tirocini di cui al DDPF n. 155/SIM/2017 in contratti a tempo indeterminato o determinato.

Scadenza: 31/12/2018
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Sostegno alle start-up, sviluppo e continuità d'impresa nelle aree di crisi. Attivazione Bando per investimenti localizzati nei comuni area di crisi del Piceno, nell'ambito del POR FESR 14-20 - € 5.857.142,88
In attuazione dell’Asse Prioritario 3 “Promuovere la Competitività delle piccole e medie imprese” del POR MARCHE FESR 2014/2020 (approvato dalla Commissione europea con Decisione C (2015) 926 del 12/02/2015), l’obiettivo dell’intervento è quello di contribuire, in funzione anticiclica, allo sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali della Regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive, attraverso un progetto complessivo di rilancio di queste zone, capace di coniugare nelle realtà aziendali di nuova costituzione o già esistenti la promozione degli investimenti con la realizzazione di un programma occupazionale e con iniziative di qualificazione del capitale umano, nonché con percorsi integrati di supporto alla creazione e al trasferimento di impresa.
Possono partecipare al Bando le imprese (micro, piccole e/o medie), anche cooperative.

Scadenza 31/12/2020
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Bando per la concessione di contributi nell'ambito del POR FESR 14-20- Manifattura e Lavoro 4.0, Sostegno ai processi di innovazione aziendale e all'utilizzo di nuove tecnologie digitali nelle MPMI marchigiane
La Regione Marche intende favorire reali processi di innovazione tecnologica e digitale in un’ottica di industria 4.0 delle micro, piccole e medie imprese manifatturiere marchigiane, attraverso il sostegno a nuovi investimenti materiali ed immateriali, in coerenza con il “Piano Nazionale Industria 4.0“, che siano in grado di produrre un impatto sulla loro catena del valore, rafforzando la produttività e la competitività del sistema produttivo regionale. Il processo di innovazione tecnologico/digitale nelle MPMI dovrà essere strettamente collegato alla valorizzazione delle risorse umane presenti in azienda, al fine di porre al centro della strategia Industria 4.0 non sono le tecnologie ma anche e soprattutto le persone, vero motore dei processi di innovazione. Si prevede pertanto la concessione di contributi in conto capitale alle imprese, per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati al trasferimento ed all’applicazione delle nuove tecnologie digitali, nell’ambito della loro catena del valore, strettamente connessi con interventi di sostegno alle politiche del lavoro e della formazione. A tal fine, il presente intervento, denominato per l’appunto “Manifattura e Lavoro 4.0”, intende far precedere la presentazione della domanda di partecipazione all’attivazione, nell’impresa proponente, di almeno un tirocinio di inserimento/reinserimento lavorativo. Alle imprese che saranno ammesse a finanziamento sarà riconosciuto un contributo per la spesa del personale relativa ai tirocinanti, ospitati in azienda ai fini degli obiettivi previsti dal presente bando, pari al 60% del loro costo complessivo, a valere sulle risorse del POR Marche FESR 2014/2020 e un ulteriore contributo a fondo perduto nel caso di trasformazione del tirocinio in contratto di lavoro subordinato o di assunzione di lavoratori aggiuntivi, rispetto all’ organico risultante al momento della presentazione della domanda e con profili professionali coerenti rispetto al programma di investimento presentato.

Scadenza: 31/12/2020
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Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi. Approvazione bando di accesso e prenotazione impegno per Aree di crisi
E’ stato pubblicato il bando ai sensi del POR MARCHE FESR 2014-20-ASSE 3 – OS 7- Azione7.1 Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi.
L’obiettivo dell’intervento è quello di contribuire, in funzione anticiclica, allo sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali della Regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive, attraverso un progetto complessivo di rilancio di queste zone, capace di coniugare nelle realtà aziendali di nuova costituzione o già esistenti la promozione degli investimenti con la realizzazione di un programma occupazionale e con iniziative di qualificazione del capitale umano, nonché con percorsi integrati di supporto alla creazione e al trasferimento di impresa.
Possono partecipare al Bando le imprese (micro, piccole e/o medie), anche cooperative.
Possono beneficiare delle agevolazioni i progetti di impresa localizzati in una delle seguenti aree di crisi della Regione Marche:

  • area dell’Accordo di Programma Merloni
  • area del Piceno
  • area della Provincia di Pesaro-Urbino

Tipologia di progetti ammissibili:
Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le seguenti tipologie progettuali:

  1. progetti di start up d’impresa;
  2. progetti di investimento produttivo presentati da imprese già esistenti per la creazione di una nuova unità produttiva, per la rilocalizzazione (“back-reshoring”) totale o parziale della produzione del “Made in Italy”, per l’ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi di unità produttive esistenti;
  3. progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa, solo in funzione sussidiaria e complementare a progetti di investimento produttivo di cui al punto b);
  4. progetti di trasferimento d’impresa per favorirne la continuità aziendale.

Scadenza: 31/12/2020

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Sostegno alla realizzazione di progetti che hanno ottenuto il “Seal of Excellence” del Sme INSTRUMENT
Con il presente intervento la Regione Marche provvede alla concessione di contributi in conto capitale alle imprese singole o aggregate per la realizzazione di progetti “Seal of Excellence” negli ambiti tecnologici della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente” 1 . I progetti “Seal of Excellence” sono progetti presentati nella fase 2 dello SME Instrument Horizon 2020 a cui è stato riconosciuto, nell'ambito dell’iniziativa pilota della Commissione europea “Seal of Excellence”, un sigillo di eccellenza che attesta la valutazione positiva ottenuta dal progetto, ma che non sono stati finanziati per mancanza di copertura finanziaria
L’obiettivo è quello di promuovere l’integrazione degli strumenti di finanziamento pubblico a sostegno della ricerca e dello sviluppo, attivando sinergie tra fondi strutturali (POR MARCHE FESR 2014‐2020 ) e programmi comunitari a gestione diretta dell’Unione Europea (Horizon 2020) e mettendo a fattor comune le best practice.

Scadenza: 31/12/2020

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